Cervello e intestino: una relazione a doppio senso
Pubblicato 01/02/2023


L’intestino contiene milioni di cellule e fibre neuronali che costituiscono un vero e proprio sistema nervoso autonomo.
Oltre ad assimilare le sostanze nutritive vitali per la nostra salute, l’intestino è in grado di elaborare stimoli esterni e interni ricevuti dal corpo interagendo con il sistema nervoso centrale attraverso uno scambio di informazioni.

In che modo l’intestino influenza il cervello e viceversa?

La comunicazione fra i due organi avviene attraverso il nervo vago sulla base di neurotrasmettitori comuni, come la serotonina: la serotonina svolge un ruolo fondamentale per la regolazione dell’umore e viene prodotta per il 95% dalle cellule distribuite lungo la mucosa intestinale. All’interno dell’intestino essa è in grado di gestire funzioni come la peristalsi, la secrezione, così come la sensazione della nausea. Ecco allora che, attraverso il nervo vago, questi segnali vengono veicolati dalla serotonina al cervello che li associa, ad esempio, al senso di sazietà.
Non dobbiamo dimenticarci però che la relazione tra intestino e cervello è a doppio senso. Se è vero che lo stato di salute dell’intestino si riflette sul cervello, è vero anche il contrario: periodi particolarmente stressanti o la nostra (in)capacità di affrontare ansie, paure, decisioni, possono incidere sul normale funzionamento dell’intestino con alterazioni della peristalsi (e conseguenti episodi ad esempio di stipsi o di colite)
NB: Attualmente si pensa che esista anche una relazione tra intestino e alterazioni quali-quantitative del sonno.


Prendersi cura dell’intestino: come?


L’alimentazione e stile di vita sono i principali responsabili per il mantenimento dell’equilibrio della flora intestinale.  È quindi fondamentale seguire una dieta sana e bilanciata e prestare attenzione anche alla reazione dell’intestino verso determinati cibi o bevande che possono irritarlo maggiormente (fritti, grassi, acidi, bevande gasate e zuccherate).
Consiglio inoltre periodicamente di sottoporsi a qualche seduta di trattamento viscerale affinché migliori la salute dell’intestino.

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Valentina Ciuffi
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